Abarth torna al termico


Sotto la guida del nuovo CEO Antonio Filosa Stellantis potrebbe dare mandato ad Abarth di tornare al termico.

Abarth in salsa elettrica, inutile girarci intorno, non sta funzionando.

Le auto costano troppo e nessuno le compra.

L’unica alternativa, per ora, sembra il ritorno al termico.



Abarth al momento ha due vetture in gamma, 500e e 600e, con prezzi a partire da 38.000 e 43.000 euro.

Difficile immaginare un ritorno all’elettrico puro visti i tempi, ma un ibrido è possibile.

In fin dei conti i numeri non mentono.



La diatriba termico vs elettrico sta dando grattacapi a brand storicamente associati alle prestazioni.

Di elettriche se ne vendono a pacchi, ma solo in determinati segmenti.

Per quanto riguarda le sportive e le auto di lusso, ad esempio, Bentley, Porsche e persino Rimac – che di mestiere produce elettriche ma detiene Bugatti – stanno dicendo in tutti i modi: i nostri clienti sono un po’ “freddini” – eufemismo – sull’elettriche.



Poi c’è Lotus, che si è lanciata in un tentativo di trasformarsi da brand che fa sportive minimaliste dure e pure a SUV e berline elettriche e, ovviamente, non sta vendendo.

Peggio ancora va Dodge, che è stata costretta a togliere di produzione la versione base di Charger EV e fare un passo indietro annunciandone una versione ibrida a causa delle scarse vendite.

Abarth è esattamente in quel segmento.

Nel senso che Fiat può far bene nel segmento elettrico, Abarth, per ora – evidentemente – no.


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