
Il presidente USA Donald Trump è stato accolto a Doha in Qatar da una flotta di Tesla Cybertruck.
Durante una visita ufficiale nello stato mediorientale, Trump si è visto dare il benvenuto da tantissimi Cybertruck (a cui si è curiosamente aggiunta un’Audi) delle forze dell’ordine qatariote.
Tutti i Cybertruck erano dipinti con i colori tradizionali utilizzati anche per altre vetture in uso in Qatar.
Quando si tratta di capi di stato, soprattutto in caso di visite ufficiali all’estero, i protocolli di sicurezza sono ovviamente molto rigidi.
Ancor di più se si tratta di capi di stato di paesi di primo piano come gli Stati Uniti.
Ecco spiegato il motivo per cui ai Cybertruck qatarioti si sono aggiunte le Cadillac della scorta di Trump.

Il protocollo prevede generalmente un minimo di vetture fra le 40 e 50, anche se il numero di vetture può cambiare e il presidente ha la facoltà di richiederne di più.
Oltre al presidente e ai suoi familiari, la scorta include anche diversi funzionari e membri dello staff.
Anche in questo caso, si tratta sia di membri dello staff protocollari, ovvero che per legge devono esserci, che assistenti personali per il presidente.

Storicamente, i presidenti ed ex presidenti usano quasi esclusivamente Lincoln o Cadillac.
Da ormai oltre due decenni, nello specifico, i presidenti usano Cadillac Escalade e, come veicolo ‘personale’, una limousine, anch’essa prodotta da Cadillac, che pesa circa nove tonnellate, ovviamente perché antiproiettile.
Piccola curiosità.
L’auto presidenziale, ovvero quella in cui viaggia il presidente in carica, ha diversi soprannomi, fra cui contiamo Cadillac One, First Car o anche The Beast.
