
Il notevole ritardo su Apple Intelligence, e quindi anche su Siri, starebbe spingendo Apple a considerare l’utilizzo di modelli linguistici di terze parti per potenziare Siri.
Apple, come sappiamo, è storicamente restia a utilizzare qualcosa che non sia sviluppato interamente ‘in casa propria’.
Il problema è che queste limitazioni, secondo il team di ingegneri che si occupano di intelligenza artificiale all’interno dell’azienda, stavano rallentando l’innovazione in un’area in cui diversi rivali diretti, da Google a Microsoft, stanno già facendo progressi.

Solo che sono passati diversi mesi e siamo ancora fondamentalmente al punto di partenza.
Apple, in linea generale, si è sempre vantata di non voler essere ‘la prima’ quando si tratta di un nuovo prodotto tecnologico.
Solo che, in questo caso, a quanto pare, l’azienda sta iniziando a sentire forte pressione da parte di investitori e clienti.
