Lewis Hamilton: inizio negativo in Ferrari, 10° posto e primi screzi


L’inizio dell’avventura sportiva di Lewis Hamilton in Ferrari non è andato granché bene.

Il sette volte campione del mondo, così come il compagno di squadra Charles Leclerc, ha vissuto un weekend complicato in Australia, con un decimo posto risicato e non particolarmente esaltante.


I problemi erano iniziati già da venerdì, con Leclerc e Hamilton che concludevano la propria Q3 facendo registrare un settimo e ottavo posto in griglia rispettivamente, non esattamente il massimo.

Ma la gara è andata pure peggio, nonostante l’articolo veramente lunare scritto dal quotidiano sportivo più letto d’Italia che sosteneva come Ferrari, citiamo testualmente, avesse deciso di “sacrificare il Q3 per essere più competitiva in gara”.

Un’arrampicata sugli specchi del genere fa quasi tenerezza.



E invece, come ampiamente prevedibile da chiunque sia dotato di due occhi e una memoria superiore a quella di un criceto, la gara è andata pure peggio.

Ricordiamo che Ferrari non vince il mondiale piloti dal 2007, il mondiale costruttori dal 2008, e in generale produce da anni prestazioni spesso poco confortanti, altrettanto spesso per errori propri.



Ma il vero problema è altrove.

Anzi, i problemi.

Il primo è che molti, tra cui Jeremy Clarkson, ritengono che Hamilton abbia accettato il passaggio in Ferrari (e viceversa) come mossa di marketing mal dal valore sportivo limitato.

Il secondo, negli ultimi anni Ferrari ha dimostrato di far fatica a gestire due galli in pollaio, senza mai dare strategie chiare su chi sia il primo pilota e chi il secondo.

Difficile dire a Hamilton, pilota più vincente della storia, di accettare il ruolo di comprimario.



E poi c’è il terzo problema, quello annoso del muretto Ferrari, tra strategie difficili da spiegare (unici con gomme dure, perché?) e comunicazione rivedibile.

È bastato un GP per creare le prime polemiche, con interazioni tra Hamilton e muretto da far strabuzzare gli occhi.

“Mi avevate detto che avrebbe piovuto poco,” è una delle frasi dette via radio che hanno fatto più discutere.

Ma noi ne abbiamo identificata un’altra, a nostro avviso ben più preoccupante.


“Per favore, apri il Drs solo dopo aver cambiato marcia”, le parole dal box del suo ingegnere di pista Riccardo Adami.

La risposta: “Lasciami fare, per piacere, lasciami fare”.

Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino.


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