
L’Unione Europea sembra essersi svegliata dal torpore e ha annunciato InvestAI, un piano che prevede lo stanziamento di 200 miliardi di euro per sviluppare l’intelligenza artificiale in Europa.
Di questi 200 miliardi, almeno 20 verranno spesi per costruire quattro gifactory dedicate all’addestramento di modelli complessi legati all’IA.
La notizia arriva appena pochi giorni dopo un annuncio molto simile da parte dell’Arabia Saudita.

Si tratta di una notizia che farà discutere, come sempre, tra chi pensa che 200 miliardi (che poi sarebbero ovviamente i ‘nostri’) sono troppi e tra chi dice ‘finalmente’.
La verità sta probabilmente nel mezzo.
Negli ultimi anni, complici gli avvenimenti geopolitici che ci toccano da vicini, la crisi cronica dell’Unione Europea si è ingigantita.
Circola ormai da mesi un meme, un’espressione ricorrente che racchiude bene quale sia il sentimento riguardo la UE, sia dentro che fuori l’Unione.
“L’America innova, la Cina copia, l’Unione Europea regolamenta,” recita lo slogan, quasi sempre seguito da un’immagine dell’assurda ‘invenzione’ del tappo della bottiglia di plastica attaccato alla bottiglietta stessa.
Piaccia o non piaccia, l’intelligenza artificiale sta dominando il nostro tempo, e sembra destinata a diventare sempre più importante, anche se una situazione in stile Terminator e Skynet francamente sembra un po’ più plausibile di quel che dovrebbe sembrare.
Ma, in ogni caso, non si può sempre stare a guardare.

Una risposta a "L’UE si sveglia e promette investimenti sull’intelligenza artificiale"