Secondo Lucid le elettriche dovrebbero avere meno autonomia


Il modello top di gamma di Lucid Air ha quasi 800 km di autonomia ma, secondo l’amministratore delegato Peter Rawlinson, sono troppi.

Rawlinson sostiene che le elettriche debbano avere al massimo 300 o 400 chilometri di autonomia, e il suo ragionamento segue una semplice logica.



Secondo Rawlinson, l’autonomia è un problema solo in assenza di colonnine ma, quando la rete dei punti di ricarica lo consentirà, ridurre l’autonomia potrebbe rivelarsi la mossa giusta.

Rawlinson ha detto che, in media, un pacco batterie costa tra i 25.000 e i 30.000 dollari, il che ovviamente impatta sul prezzo di vendita della vettura.


È questa la ragione per cui, nonostante i prezzi alti, molti produttori, da Ford a Rivian, vendono elettriche in perdita.

Ma se riducessimo drasticamente l’autonomia questo consentirebbe di ridurre di un decimo i prezzi delle batterie, facendo di conseguenza scendere il prezzo di listino dell’auto.


L’idea di Lucid è condivisibile, ma ci sono dei problemi


Il ragionamento fila in teoria, ma in pratica ci sembra un’idea un po’ anomala.

Prima di tutto l’infrastruttura di ricarica è ancora insufficiente, con pochissime eccezioni geografiche.

In secondo luogo, con le vetture a benzina siamo abituati, anche nel peggiore dei casi, ad almeno 500 o 600 chilometri prima di dover fare rifornimento.

Quindi sentirsi dire che da oggi si scende a 300 non è il massimo, soprattutto per chi fa tanti chilometri.



Senza contare, e di questo Rawlinson non ha parlato, che i tempi di ricarica sono ancora troppo lunghi.

Prima o poi per ricaricare un’elettrica basteranno pochi minuti, come per fare il pieno a un’auto a benzina.

Ma, nonostante gli innegabili progressi degli ultimi tempi, non siamo ancora arrivati a quel punto.


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