Il Canada attacca Elon Musk, “potremmo tassare Tesla”


In una mossa chiaramente politica, il Canada ha espresso l’intenzione di tassare Tesla.

Si tratta di una sorta di contrattacco, una ripicca, per la minaccia di dazi e tasse su tutti i prodotti non americani, inclusi quelli del vicino Canada.


Chrystia Freeland, membro del Liberal Party, ha detto di voler applicare dazi in maniera “chirurgica”.

“Dobbiamo essere precisi. Dobbiamo guardare a chi supporta Trump e applicare a loro dazi,” ha detto Freeland.



La maggior parte delle Tesla vendute in Canada sono realizzate negli Stati Uniti, ma alcune provengono dalla Cina.

In entrambi i casi, i dazi porterebbero ovviamente a un aumento dei prezzi di listino.


Ironicamente, i continui attacchi politici del partito democratico, ovviamente allineato con il Liberal Party in Canada, a Musk e Tesla potrebbero aver avuto un ruolo nel successo di Trump.

Elon Musk ha scelto di dare il proprio appoggio a Trump per vari motivi, ma il modo in cui, secondo Musk, Tesla e Musk stesso sono stati trattati in California e dall’amministrazione Biden ha inciso.



Musk si è più volte lamentano del trattamento ricevuto in California, stato in cui Tesla è stata fondata e stato in cui aveva principale sede fino a non molto tempo fa.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso, secondo molti, potrebbe essere stato il summit dedicato alle auto elettriche durante il quale Joe Biden invitò tutti i produttori di auto elettriche, ma proprio tutti, tranne Tesla.


Nel 2021, il governo organizzò un evento pensato per spingere l’adozione di veicoli elettrici, e invitò General Motors, Ford e Chrysler, ma non Tesla, che all’epoca era di gran lunga il maggior produttore di veicoli elettrici negli Stati Uniti, con una quota di mercato superiore al 66 percento.

Anni dopo, un report ha confermato che la decisione fu, sì, solamente politica.

Vedremo se il Canada sarà in grado di applicare dazi, e vedremo se e come questi dazi danneggeranno Tesla.


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