
Uno YouTuber ha testato la propria Tesla Model 3 a temperature estreme, -28 gradi, e il risultato è sorprendente.
FrozenTesla, uno YouTuber canadese, ha condotto un test fai-da-te per simulare una situazione di emergenza in cui sia fondamentale tenere riscaldamento e sedili riscaldati accesi in attesa di soccorsi.
Il test è iniziato alle 21:30, con la batteria al 66 percento.
Con una temperatura esterna di -28 gradi centigradi, Tesla Model 3 è rimasta in stand-by, con il motore tecnicamente fermo ma sedili e volante riscaldati e riscaldamento a 18 gradi.
Circa 12 ore dopo, Tesla aveva ancora il 29 percento di batteria, avendo consumato 34,4 kWh di elettricità.
Negli Stati Uniti, si tratta di una spesa di circa 6 dollari, un’auto a benzina con un motore da 1.5 litri avrebbe consumato l’equivalente di circa 7 litri, per un costo, sempre negli Stati Uniti, di circa 5,70 dollari.

Negli Stati Uniti il costo dell’elettricità è molto più basso che da noi (che strano eh), e la benzina è ancora più economica.
Ma da noi? In Italia, si stima che il costo medio di una ricarica sia tra i 50 e i 60 centesimi e kWh, quindi quelle 12 ore sarebbero costate circa 18-20 euro.
Di contro, 7 litri di benzina sarebbero costati circa 12-15 euro.
Morale della favola? Da un lato, a quanto sembra, in una situazione così estrema un’auto a benzina evidentemente è meglio di un’elettrica.
Dall’altro, ci sono poche zone d’Italia dove la temperatura arriva a -28, e generalmente accade di rado.
