Tavares attacca l’Europa, “ci hanno portato in un vicolo cieco”


Carlos Tavares ha rilasciato la prima intervista da quando non è più a capo di Stellantis.

Nelle prime dichiarazioni pubbliche dopo essere stato gentilmente accompagnato alla porta, ma con una buonuscita che si vocifera essere intorno ai 100 milioni di euro, Tavares ha accusato l’Unione Europea di aver portato i costruttori europei in vicolo cieco, una strada senza uscita.



Nell’intervista, rilasciata al quotidiano portoghese Espresso (Tavares, ricordiamolo, è portoghese), l’ex amministratore delegato ha sottolineato come la Cina sia anni luce avanti agli altri nella tecnologia delle auto elettriche, e ha poi accusato l’Unione Europea.


In realtà la posizione di Tavares non è chiarissima, nel senso che non si capisce se Tavares stia criticando la UE per essere stata troppo morbida sulle auto elettriche, o troppo dura.

L’ex AD ha poi sottolineato come un gruppo con 250.000 dipendenti e 15 brand non possa andare avanti a lungo se tutti non remano nella stessa direzione.

Anche in questo caso, non è chiaro se Tavares ritenga l’auto elettrica la direzione giusta o meno.



L’unica cosa certa è che le auto elettriche costruite dai marchi tradizionali, per così dire, con pochissime eccezioni, non vendano perché non sono fatte bene, non solo perché sono elettriche.

Tanto per fare un esempio veramente clamoroso, nel mese di ottobre Fisker, un brand in bancarotta che proprio in questo esatto momento è in fase di liquidazione totale, ha venduto più di Volkswagen per quanto riguarda le elettriche.


Quindi quando si tratta di elettriche, quello che era una volta uno dei marchi più influenti del mondo non riesce nemmeno a battere un marchio che fra pochi mesi chiuderà definitivamente i battenti.

Più chiaro di così.


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