Le elettriche non vanno e Lotus fa marcia indietro aprendo alle ibride


La strategia solo elettrico di Lotus non sta funzionando, e anche il brand britannico, che per la verità ormai è a tutti gli effetti cinese, ha fatto marcia indietro aprendo alle ibride.

Lotus è parte del gruppo Geely, assieme a Volvo e Polestar, e ha da qualche anno adottato una politica solo elettrico che però non sta pagando.



Le auto non sono neanche fatte male, esteticamente piacevoli e tecnicamente valide. Emeya, ad esempio, detiene un record per quanto riguarda la velocità di ricarica.

Il problema è che nel mercato di alta fascia, come sottolineato da Bentley, Mercedes e persino Rimac, le auto elettriche non vanno.



Le elettriche hanno certamente un loro mercato, ma i clienti che possono permettersi auto da 500+ cavalli e 100.000+ euro, su questo non c’è dubbio, prediligono ancora le termiche.

Per questa ragione Lotus, che occupa quel segmento di mercato, ha cambiato strategia e deciso di affiancare ibride alle proprie elettriche.


Non è chiarissimo cosa Lotus intenda fare per i propulsori termici. Difficile pensare a uno sviluppo da zero fatto ‘in casa’, più facile immaginare una presa in prestito di propulsori da altri brand.

Ma staremo a vedere.


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