
Un proprietario Tesla in Canada ha avuto un problema serio, ma allo stesso tempo buffo, con la propria Tesla.
L’auto si è parcheggiata da sola in uno spazio molto stretto, ma adesso si rifiuta di uscire.
Il proprietario, Jamie, ha condiviso la foto sui social spiegando cos’è accaduto.
Il problema per Jamie è che il software dell’auto è stato aggiornato per supportare ASS* (Actually Smart Summon), il sistema di parcheggio autonomo sviluppato da Tesla.

Fino ad oggi, quasi tutte le auto Tesla erano dotate della funzione Summon, che consentiva di comandare l’auto da remoto facendola andare in avanti o indietro per poterla parcheggiare.
Abbiamo avuto modo di testarlo in passato, ed è un sistema dal funzionamento molto semplice, pensato appunto per parcheggiare l’auto in spazi stretti senza dover fare salti mortali per uscirne.
Solo che l’auto di Jamie, con il nuovo aggiornamento, non è più dotata di Summon ma di ‘Smart Summon’, che non è in realtà particolarmente ‘Smart’, non particolarmente intelligente.
Ogni volta che Jamie tenta di uscire dal parcheggio, l’auto si rifiuta perché rileva la presenza di ostacoli (ovvero il muro) troppo vicini.

Jamie le ha provate tutte dal punto di vista tecnologico, ma nulla ha funzionato. Crediamo che a questo punto l’unica soluzione sia tentare la soluzione ‘analogica’.
Tradotto: trovare il modo di entrare fisicamente nell’auto, magari dal bagagliaio, e rimuoverla alla vecchia maniera, mettendo la retro e premendo il pedale del gas.
*incredibile ma vero, Tesla la chiama proprio così
