Il caso della targa che tutti vogliono, ma nessuno può scegliere


In Italia il sistema di assegnazione targhe per autoveicoli è noto e abbastanza semplice da spiegare.

Lettera-lettera-cifra-cifra-cifra-lettera-lettera.

Si procede in ordine cronologico per le tre cifre, e poi in ordine alfabetico partendo dalla seconda e ultima coppia di lettere.


Il sistema è in uso da ormai 20 anni e prevede eccezioni molto semplici, valgono tutti i numeri e le lettere tranne I, O, Q e U.

Il punto è che siamo ormai giunti a ‘GT’, nel senso che chi immatricola un’auto oggi è statisticamente quasi certo di trovarsi un’auto targata GT – 123 – AB.

E ‘GT’ è ovviamente anche una sigla cara agli automobilisti.

Da Porsche a Volkswagen con la GTI, una lunghissima lista di produttori ha spesso utilizzato ‘GT’ o una variante della sigla ‘GT’ per indicare le varianti più sportive dei propri modelli.



Il problema è che non è possibile personalizzare la targa.

In teoria la legge esiste, secondo il comma 8 dell’articolo 100 del Codice della Strada è possibile richiedere una targa personalizzata purché rispetti i criteri indicati sopra.

In pratica manca il decreto attuativo, ed è quindi di fatto impossibile, o quasi, personalizzare la targa.

Quindi no, l’idea di acquistare, ad esempio, una McLaren 570S con targa MC-570-SS, di fatto rimane un sogno.


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