Toyota vuol risolvere il problema della ricarica con ‘batterie’ portatili


Per un brevissimo periodo, a cavallo tra la diffusione dei telefonini e il passaggio a smartphone con scocca chiusa, abbiamo avuto un momento in cui ricaricare il telefono non era l’unico modo per avere la batteria al 100 percento.

Alcuni compravano infatti due batterie, e anziché ricaricare il telefono ricaricavano la batteria di riserva.

Toyota vuol fare lo stesso per le auto.



La casa giapponese ha sviluppato un prototipo di cartuccia d’idrogeno portatile per ricaricare le auto a idrogeno.

Le auto a idrogeno, ricordiamolo, sono a tutti gli effetti auto elettriche che utilizzano taniche d’idrogeno anziché batterie per funzionare.



Secondo Toyota, la soluzione è molto semplice.

Puoi guidare la auto finché non finisce la carica, e a quel punto sostituire la ‘tanica’ d’idrogeno con un’altra, mentre la prima si sta ricaricando.

L’idea è quella di sviluppare cartucce [Toyota le chiama proprio così, cartridge, ovvero cartuccia, come quelle delle stampanti, ndr.] portatili che rendano possibile l’utilizzo della vettura senza dover mai perdere tempo alla stazione di ricarica.



Ci sono due potenziali problemi.

Il primo è che la cartuccia è comunque enorme e probabilmente pesante, come si evince dalle foto.


La seconda è che l’idea ha chiaramente grandi potenzialità, ma per adesso è più teorica che pratica.

È comunque un inizio.


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