
Durante un evento collegato alle elezioni americane, Elon Musk ha spiegato come la burocrazia troppo lenta stia rallentando, in parte, il lavoro di Neuralink e SpaceX.
Tutto è iniziato quando una persona del pubblico, che ha detto di aver mobilità ridotta a causa di una ferita alla spina dorsale, ha chiesto a Musk come sta andando il lavoro con Neuralink.
Per cronaca e contesto, Neuralink è un’azienda di neurotecnologia guidata da Musk che ha finora sviluppato dei chip da impiantare nel cervello per ridare (parziale) mobilità a chi è tetraplegico.
I chip registrano l’attività elettrica del cervello e la traducono in azioni di output.
Il primo paziente umano che sta facendo da ‘cavia’, un ragazzo paralizzato dal collo in giù di nome Noland Arbaugh, ha mostrato buoni progressi con Neuralink.
Anche se ovviamente da un punto di vista ‘meccanico’ le sue braccia non potranno più funzionare, Arbaugh riesce a fare alcune cose con ‘la mente’, come ad esempio utilizzare un computer o giocare a dei video game, perché il chip nel suo cervello ‘comunica’ con quello del computer – per dirla in termini semplici.
La tecnologia è ancora acerba, ma certamente promettete per il futuro non prossimo.
Il problema, appunto, secondo Musk, è la burocrazia americana.
“Devo dire la verità, la FDA* ha fatto tutto quello che poteva per aiutarci. Però i processi burocratici sono comunque troppo lenti,” ha detto Musk.
“Abbiamo lo stesso problema con SpaceX. Noi riusciamo a costruire razzi più in fretta di quanto il governo riesca ad autorizzarne l’uso, la burocrazia è troppo lenta. Abbiamo oltre 420 agenzie burocratiche. Sono troppe.” ha concluso Musk.
Se Musk pensa che la burocrazia USA sia lenta, chissà cosa potrebbe pensare della nostra.
*La FDA è a grandi linee l’equivalente USA del nostro Istituto Superiore della Sanità, ndr

2 risposte a "“Il legislatore è lento, non sta al passo di SpaceX,” secondo Elon Musk"