
Come parzialmente previsto, Tesla ha svelato non uno ma due robotaxi durante l’evento svoltosi il 10 ottobre.
Robotaxi e Robovan (durante l’evento Tesla sembra aver deciso che il veicolo si chiama sia Robotaxi che Cybercab), sono totalmente diversi, anche se usano la stessa tecnologia, e la stessa app sviluppata ad hoc da Tesla.
In entrambi i casi il funzionamento è lo stesso.
Si apre l’app, si chiama il taxi in stile Uber, e si presenta o il Robotaxi o il Robovan in base alle necessità.
Il Robotaxi sembra una supercar.


Ha anche un baule gigantesco, con il portellone agganciato quasi al centro della carrozzeria, portiere in stile dihedral/ala di gabbiano che quasi ricordano quelle di una McLaren, cerchi chiusi e frontale a metà tra Cybertruck e Model 3.
Come previsto, l’auto non ha volante né pedali.
Al centro della plancia c’è invece un enorme schermo a cui hanno accesso i (due) passeggeri, per informazioni e/o intrattenimento durante il viaggio.
Il Robovan ‘assomiglia al futuro’

Come spiegato da Elon Musk stesso, il Robovan ha un aspetto totalmente futuristico perché, parole sue, “il futuro deve assomigliare al futuro”.
Una via di mezzo tra un furgone o un treno, Robovan sembra uscito da un film sci-fi e si presenta, a prima vista, totalmente privo di finestrini e porte.
In realtà ci sono, ma sono dissimulati nella carrozzeria.
E anche questa è una scelta deliberata.
All’interno c’è parecchio spazio, con ben 20 sedili e, in questo caso, solo un piccolo schermo.

Robotaxi e Robovan saranno disponibili, per adesso, solo in alcune zone degli Stati Uniti, ma prima o poi arriveranno anche in Europa.
Tra l’altro, contrariamente alle attese, il Robotaxi verrà anche messo in vendita come veicolo di produzione, a quanto pare con un prezzo inferiore ai 30.000 dollari.

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