Škoda tenta di risolvere uno dei (tre) principali problemi dell’elettrico


Addetti ai lavori e potenziali acquirenti sono d’accordo sul fatto che ci siano ancora almeno tre ostacoli relativi alla transizione verso l’elettrico, e Škoda sta provando a risolverne uno con la nuova Elroq.

O ‘il’ nuovo Elroq.


Uno dei tre ostacoli (gli altri due sono tempi di ricarica e presenza di colonnine) riguarda il prezzo.

A parità di vettura, un’auto elettrica costa (spesso) più di un’equivalente a benzina.

Škoda Elroq parte da 34.500 euro, che non sono pochissimi, ma in linea con vetture simili.



Sul frontale l’auto non è male, anche se la vista laterale rivela un’automobile in stile SUV molto generica, si farebbe fatica a riconoscerla a prima vista da un altro SUV simile.

Pesa 1.949 kg, non un peso piuma, ma ha un buon coefficiente aerodinamico, il che ne migliora prestazioni e consumi.



Ci sono quattro versioni disponibili, con il modello base capace di percorrere 370 chilometri con un ‘pieno’, e il ‘motore’ in grado di erogare 125 kW, ovvero circa 170 cavalli.

Tra l’altro il motore è montato dietro, quindi tecnicamente l’auto è a trazione posteriore.

Le altre versioni si presentano con, rispettivamente, 204 cavalli e 400 km di autonomia, 286 cavalli e 560 km, oppure, per la versione top di gamma, 299 cavalli.

La velocità massima è limitata in qualunque caso.

Anche la top di gamma fa ‘solo’ i 180 km/h.



Gli interni sono abbastanza prevedibili, forse un po’ anonimi.

Il volante è stato ridisegnato, con un display da 5 pollici che funge da cruscotto, al quale se ne aggiunge un altro da 13 pollici per l’infotainment, francamente non ben integrato nella plancia.

La versione a trazione posteriore arriverà nei primi sei mesi del 2025, mentre la versione integrale, quella da 299 cavalli, arriverà a fine 2025.


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