
A volte capitano cose talmente inaspettate che si fatica a credere siano vere, come in queto caso.
Tra tutte le auto che la tedesca Mansory avrebbe potuto modificare con il suo stile particolare, nessuno si sarebbe aspettato che la base prescelta per la loro nuova creazione, la Pugnator, fosse una Ferrari.
Ferrari è da sempre nota per essere estremamente rigida per quanto riguarda lo stile delle sue auto, di fatto proibendo qualsiasi modifica personale decisa dagli acquirenti, a cui è caldamente sconsigliato di personalizzare le proprie vetture oltre i limiti consoni, pena essere inseriti nella loro lista nera, eppure Mansory ha creato questa… cosa.


La Pugnator è un trionfo di fibra di carbonio, che tra spoiler e prese d’aria, sembra il risultato dell’accoppiamento tra una Ferrari Purosangue e una Honda Civic Type R.
Il risultato è un’auto decisamente aggressiva, dall’aria quasi un po’ tamarra, niente a che fare con la solita eleganza di Ferrari.
Nonostante tutto la Pugnator, il cui nome viene dal latino e significa “combattente” ha un certo fascino, quel tocco di grinta e arroganza in più che forse alla Purosangue mancava, la carrozzeria accantona il rosso Ferrari e sfoggia tonalità rosso sangue, gli interni in pelle sono tutti targati Mansory, ed ovviamente anche qui troviamo un’abbondante uso della fibra di carbonio.


Rispetto alla Purosangue, la Pugnator offre più coppia e potenza, sebbene senza esagerare come suggerirebbe l’aspetto esteriore, si passa dai 724 cavalli della Ferrari a 755 della versione modificata, notevole ma non stupefacente.

La cosa più stupefacente della Pugnator, rimane il fatto che Ferrari abbia autorizzato un make-over così drastico, quando l’utente medio non può nemmeno cambiare i cerchioni.

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