Il brand che secondo alcuni non dovrebbe esistere ha consegnato 200 camion a idrogeno


Chi ha una memoria più o meno solida ricorderà forse Nikola, un brand di solo elettrico lanciato ormai circa 10 anni fa.

Chiamato Nikola in riferimento a Nikola Tesla, vista l’impossibilità di usare il nome Tesla, il brand si lanciò sul mercato con grande fanfara durante il boom della corsa all’elettrico.


Si trattava ovviamente di una bolla, con marchi in pesante perdita, che vendevano praticamente zero veicoli che si trovavano con valutazioni sul mercato azionario fuori dall’ordinario.

Ognuna di queste aziende è stata a un certo punto marchiata come ‘anti-Tesla’, che a nostro avviso è una definizione sempre e comunque sciocca.



Nella storia della comunicazione e dei media, non è mai esistito un ‘anti-qualcosa’ che sia sopravvissuto abbastanza a lungo da scalzare il potenziale rivale che in teoria avrebbe dovuto sostituire.

Non è un caso se Lucid e Rivian, due potenziali ‘anti-Tesla’, facciano ancora molta fatica, mentre invece Tesla subisca la competizione di BYD, che non è mai stata definita ‘anti-Tesla’.

E non è un caso.



Ma digressione a parte, la storia di Nikola è una roba da film. Ma film di quelli che finiscono male.

Il mondo dell’auto è pieno di marchi morti o semi-morti che dovevano scalzare Tesla, ma Nikola ha fatto peggio.

Mentre gli altri promettevano cose impossibili, Nikola prometteva cose impossibili… e commetteva crimini per arrivarci.


Fra il 2020 e il 2022, Nikola venne travolta da uno scandalo piuttosto significativo.

Per farla breve, tutto quello che Nikola aveva detto era falso.

I prototipi usati durante la presentazioni erano scatole vuote e il fondatore, Trevor Milton, è finito in galera per aver commesso frode finanziaria.

Milton aveva finto tutto per poter guadagnare dalla posizione di mercato di Nikola.



Nikola a quel punto ha fatto l’unica cosa che poteva fare, ovvero ha dato tutta la colpa a Milton.

Della serie, ‘noi siamo tutti santi, è solo Milton che è il cattivone che ha finto tutto’.

E, almeno finora, ha funzionato.

Milton è in carcere, ma Nikola è ancora viva e, più o meno, vegeta.

Nel 2024, Nikola ha consegnato 200 camion alimentati a idrogeno.

Non sono molti, ma neanche pochi per un’azienda che, secondo alcuni, in teoria nemmeno dovrebbe esistere.


2 risposte a "Il brand che secondo alcuni non dovrebbe esistere ha consegnato 200 camion a idrogeno"

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