
Le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato di Renault Luca de Meo confermano la crisi del mercato delle auto elettriche nel mercato europeo, con vendite ben al di sotto delle aspettative.
“Le regole europee sulle emissioni sono tra le più severe al mondo, e i costruttori stanno facendo il massimo per rispettarle,” ha esordito De Meo.
“Tuttavia, con la domanda di auto elettriche in calo, il compito si fa sempre più difficile.”
“Il rischio di sanzioni per non conformità è reale, e parliamo di cifre che potrebbero mettere a rischio la competitività di molte aziende.”

La domanda di mercato per i veicoli elettrici non procede come previsto, complice la mancanza di infrastrutture adeguate, prezzi ancora proibitivi e una certa diffidenza da parte degli acquirenti.
A questo si aggiunge, va detto, una disorganizzazione mai risolta da parte dei produttori, che procedono in ordine sparso, prendendo decisioni che a volte sembrano dettate dal momento più che da una strategia di lungo termine.
Vedasi Porsche e Mercedes, entrambe costrette a fare un passo indietro dopo averne fatti troppi in avanti.
Eppure mentre la domanda cala, mettendo a rischio non solo le case automobilistiche ma tutta la filiera, le regolamentazioni europee diventano anno dopo anno sempre più stringenti.
Nel 2025 infatti il limite di emissioni di CO2 passerà dai 116 g/km correnti a circa 94 grammi.
Un calo significativo, che andrà ad impattare la produzione non solo delle elettriche presenti nella flotta delle case automobilistiche ma anche dei veicoli a motore termico, le sanzioni infatti andranno a pesare su tutta la produzione.

Renault rischia di dover pagare fino a 15 miliardi di euro di multa o in alternativa dovrà rinunciare alla produzione di oltre due milioni e mezzo di veicoli per affrontare la situazione.
Per far fronte alle richieste dell’UE, il calo di vendite di veicoli elettrici costringe a sacrificare la produzione di veicoli a motore termico.
L’amministratore delegato di Renault sottolinea come per via delle emissioni per ogni auto elettrica non venduta, le case sono costrette a non produrre quattro auto termiche.
Come al solito i decisori europei, cronicamente e storicamente scollegati dalla realtà, tirano dritto.
