
La nuova missione di SpaceX, l’azienda aerospaziale di Elon Musk, punta a registrare un nuovo record sicuramente impensabile fino a pochi anni fa.
La missione, chiamata Polaris Dawn e in ‘partenza’ dalla Florida, ha due obiettivi principali, uno dei quali potrebbe fare la storia.

La missione, a bordo della navicella Dragon che verrà lanciata nello spazio grazie al razzo Falcon 9, porterà quattro astronauti a 1.400 km da terra in una missione che durerà cinque giorni.
Il primo obiettivo, certamente di interesse commerciale ma forse non particolarmente rivelante dal punto di vista storico, è quello di utilizzare Starlink.
I quattro astronauti cercheranno di connettersi a Starlink, la costellazione di satelliti per la rete internet messa in orbita proprio da SpaceX stessa.
Nella foto sotto, il router Starlink installato a bordo della navicella.

Il secondo obiettivo, questo certamente più importante, è quello di completare la prima EVA, acronimo comunemente utilizzato quando si parla di ‘attività extraveicolare’, a bordo di un veicolo spaziale commerciale, effettuato da astronauti privati.
Tradotto, ogni EVA completata finora ha visto protagonisti veicoli spaziali creati e finanziati da agenzie aerospaziali collegate a governi, tipo la NASA, e astronauti di professione anch’essi collegati a enti tipo appunto l’agenzia spaziale statunitense.

In questo caso, SpaceX è un’azienda privata, e i quattro astronauti, pur avendo ovviamente completato un lungo e complesso percorso di allenamento e preparazione a questa missione, non lo sono di professione.
La ‘partenza’ è prevista per le 11:30 (ore italiane) del 10 settembre 2024, e il lancio verrà trasmesso in diretta streaming (già iniziata al momento in cui scriviamo) sull’account X di SpaceX.
