
Yahoo è stato uno dei primi e più importanti nomi ad aver iniziato l’era digitale e di internet, ma l’azienda americana ha fatto almeno tre errori strategici che si sono poi rivelati di portata enorme.
Yahoo esiste ancora, più o meno in salute, ed ha ancora migliaia di dipendenti e miliardi di dollari di fatturato.
Ma la parte che fa riflettere è che si tratta di spiccioli rispetto a quel che avrebbe potuto essere.
Yahoo si è trovata per almeno tre volte nella posizione di fare la differenza, ma per quattro volte ha preso la decisione sbagliata.
Anche se, va detto, parlare a posteriori è sempre molto più facile.
La prima di quattro decisioni è stata presa nel 1998.
Yahoo, un nome già affermato nel settore, ebbe l’opportunità di acquistare Google, ai tempi ancora un piccolo satellite nell’universo di internet, per un milione di dollari.
Ma Yahoo rifiutò.

La seconda decisione sbagliata venne presa nel 2002, quando Yahoo, conscia di aver preso una decisione errata, decise di tornare alla carica per Google, stavolta offrendo 3 miliardi di dollari.
Ma Google ne voleva 5, e Yahoo rifiutò.
La terza decisione sbagliata ha come sfondo l’anno 2008, quello del disastro finanziario della Lehman Brothers.
Microsoft si offrì di acquistare Yahoo a 31 dollari ad azione, ovvero 44 miliardi di dollari in totale.
Ma Yahoo rifiutò.
Nel 2016 Yahoo venne acquisita dal gigante delle comunicazioni Verizon per 4,6 miliardi dollari e, nel 2021, Verizon ha rivenduto Yahoo a un gruppo d’investimento chiamato Apollo per 5 miliardi dollari.
Per chiarire, oggi Yahoo vale 10 miliardi, mentre Google vale due triliardi.
