
Tom Cruise ha partecipato a più di 70 produzioni cinematografiche, e fra queste ce n’è una, forse un po’ insospettabile, a cui Cruise è rimasto affezionato per una ragione molto specifica, il set.
Nel film Oblivion, uscito nel 2013, Tom Cruise interpreta Jack Harper, un tecnico che vive sulla Terra in uno scenario post-apocalittico in cui la Terra è diventata inabitabile dopo la distruzione della Luna da parte di una forza ostile aliena.
Il personaggio di Tom Cruise ha il compito di riparare i droni che danno la caccia agli ultimi alieni rimasti, mentre i sopravvissuti raccolgono le ultime risorse necessarie prima di trasferirsi su Titano.


Ma proprio perché la Terra è inabitabile, Jack Harper vive in una casa iper-futuristica in cima a un obelisco alto oltre 900 metri, che tra l’altro ricorda vagamente quello di Balzar in Dragon Ball (l’obelisco, non la struttura in cima).
Ed è questo il set che Tom Cruise stesso definisce ‘il più bello in cui abbia mai lavorato’.
Il regista Joseph Kosinski e Tom Cruise hanno svelato i retroscena dietro a questa creazione.
“Costruire l’obelisco era ovviamente impossibile, quindi ci siamo recati sull’Haleakalā, un vulcano a Maui,” ha spiegato Kosinski.
“Abbiamo installato tre videocamere, e registrato ogni tramonto e alba, il cielo, le nuvole, le stelle. Poi abbiamo preso questi filmati e li abbiamo proiettati su un gigantesco schermo che circondava la casa che abbiamo costruito sul set.”



Oblivion è costato 120 milioni di dollari, e ne ha guadagnati 288 milioni.
Secondo Rotten Tomatoes, l’aggregatore di recensioni sia della critica che del pubblico, è stato proprio questo a permettere al film di uscire con un buon risultato al botteghino.
Per Rotten Tomatoes, nonostante un copione che lascia a desiderare, Oblivion ha beneficiato ‘dell’incredibile lavoro di produzione per l’effetto visivo’.
