CrowdStrike si scusa per il blackout e offre una ricompensa che ha del clamoroso


Qualche giorno fa CrowdStrike, un’azienda di cybersecurity e antivirus, ha indirettamente causato un blackout globale che ha colpito chiunque utilizzasse Windows.

Il problema ha mandato in tilt PC personali, ma anche e soprattutto i sistemi utilizzati da una lunghissima lista di enti, aziende e istituzioni globali, incluso compagnie aree e banche.

I danni sono stati, inevitabilmente, molto pesanti.


CrowdStrike ha, come da protocollo, seguito tutti i passaggi mediatici necessari, divulgando le varie note stampa per rassicurare tutti su come il problema fosse risolto e così via.

Fin qui tutto come da prassi, o se non altro prevedibile.

Ma quel che è accaduto dopo ha dell’incredibile.



Alcuni utenti hanno segnalato una potenziale ricompensa, un rimborso per così dire, messa a disposizione da CrowdStrike.

Si tratterebbe di un voucher Uber Eats del valore di circa 10 dollari.

È un qualcosa di surreale ma, francamente, non ci sorprendiamo più di niente ormai.


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