
In una lunghissima intervista con Jordan Peterson, Elon Musk ha parlato di tutto, da Tesla a SpaceX alle elezioni presidenziali, passando ovviamente per Grok, l’assistente con intelligenza artificiale pensato per rivaleggiare ChatGPT.
“Abbiamo messo in piedi il centro dati a Memphis, Tennessee di x.ai [azienda IA di Musk, ndr] in 19 giorni. Dalla prima istallazione all’inizio del training per il modello che utilizziamo,” ha detto Musk.
“Si tratta di un record. Nessuno ci era mai riuscito in meno tempo.”
“Per quanto riguarda ChatGPT, abbiamo ancora strada da fare per arrivare a quel livello, ma siamo vicini”.
Elon Musk, ricordiamolo aveva un ruolo esecutivo all’interno di OpenAI, l’azienda dietro a ChatGPT, prima di lasciare per divergenze con Sam Altman, attuale CEO.

Musk ha anche parlato dei pericoli relativi all’intelligenza artificiale, e alla crescita esponenziale dell’IA.
“Sta succedendo, che ci piaccia o meno. E visto che succederà in ogni caso è meglio partecipare che rimanere semplici spettatori. Anche perché è più facile influenzare positivamente da dentro che da fuori,” secondo Musk.
Musk ha spesso citato alcuni studi che stimano la probabilità statistica che l’intelligenza artificiale diventi un pericolo esistenziale tra il 5 e il 20 percento.
Tradotto, secondo Musk una situazione in stile Skynet in Terminator è possibile, e se accade accadrà a prescindere dal nostro contributo.
