Rimac apre a un futuro termico, “non siamo per l’elettrico a tutti i costi”


Mate Rimac (qui sotto con Richard Hammond), ad di Bugatti-Rimac e fondatore di Rimac, apre a un possibile futuro termico.

Rimac si trova a metà del guado.

Da un lato il brand da lui fondato, Rimac, appunto, è pioniere per quanto riguarda le hypercar elettriche, dall’altro è anche amministratore delegato di Bugatti, che produce supercar termiche, e continuerà a farlo nel futuro prossimo, considerando che la prossima, l’erede della Chiron, avrà un V16.



Le parole di Rimac durante l’evento FT Future of the Car sono piuttosto nette.

“Rimac non è esclusivamente [per] l’elettrico, dipende da cosa la gente trova eccitante. Un Apple Watch è un orologio migliore di un analogico, fa 1.000 cose in più, e meglio. Però nessuno si sognerebbe mai di pagare un Apple Watch €200.000,” ha detto Rimac.

“Il legislatore e alcuni costruttori spingono troppo sull’elettrico. Forzano cose che [noi clienti] non vogliamo. Ed è per questo che le persone finiscono per trovarlo ‘ripugnante’.”


Quando Rimac prese il controllo di Bugatti, pochi anni fa, in molti temevano una conversione elettrica di Bugatti. A quanto pare è molto più probabile il contrario, con Rimac che da elettrica passa a termica.