Apple TV vuol rivoluzionare il modo in cui gli attori vengono pagati


Apple TV+, il servizio Apple equiparabile a Netflix o Prime Video, vuol cambiare totalmente il modo in cui gli attori vengono pagati.

Con l’avvento dei servizi streaming, gli attori Hollywoodiani, che già prima avevano ‘stipendi’ estremamente elevati, hanno trovato la gallina dalle uova d’oro, con salari ormai davvero fuori controllo non solo per gli attori di prima fascia ma anche per gli altri.


Il punto è che con un film che esce alla cinema, la casa di produzione ha un metodo semplice e diretto per verificare se l’attore valesse quei soldi o meno: il box office.

Il box office non mente mai. Ci sono attori i cui film ‘floppano’ molto raramente, e attori i cui film vanno regolarmente in perdita.

Ma con i servizi streaming questo criterio si diluisce parecchio, è più difficile da intercettare, anche perché molti servizi streaming operano in perdita, puntando su altri dati, il numero di utenti iscritti su tutti, per aumentare il proprio valore in borsa.



Apple sta pensando di cambiare il paradigma, e seguire quello che alcune case di produzione e alcuni attori già fanno per i film di Hollywood. Tom Cruise, per esempio, ha accettato uno stipendio più basso per Top Gun: Maverick, in cambio di una percentuale sugli incassi del box office.


Con questo nuovo sistema, Apple pagherebbe bonus fino a $10 milioni basati su criteri come il numero di utenti iscritti e il rapporto tra costi di produzione e ‘viewing time’, ovvero il tempo che gli spettatori hanno speso guardando il film / serie in questione.

Anche Amazon e Netflix stanno pensando a sistemi simili, mentre Disney ha già dei bonus simili nei propri contratti.


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