
Qualche giorno fa, l’agenzia di stampa Reuters ha pubblicato un’esclusiva riguardo alla cancellazione del progetto citycar Tesla citando “la concorrenza dei brand cinesi” come principale motivo del ‘fallimento’ del progetto.
La notizia ha fatto il giro del mondo, ripresa da alcune pubblicazioni motoristiche, incluso la nostrana AlVolante, e ovviamente anche su X, il social network di proprietà di Musk stesso.
Proprio su X, Musk ha risposto a un post che citava l’articolo di Reuters negando al contempo la notizia e accusando Reuters.
“Reuters sta mentendo (di nuovo),” ha detto Musk.
Qualche giorno dopo, Musk ha rincarato la dose pubblicando un grafico in cui si nota la decrescita in termini di lettori di Reuters.
A quanto sembra, la ‘piccola’ Tesla, convenzionalmente chiamata ‘Model 2’ (che però non è un nome ufficiale) è solo rimandata, non cancellata.
D’altro canto, ai ritardi cronici di produzione di Tesla siamo abituati.
Cybertruck è arrivato in ritardo, così come arriverà in ritardo la Roadster.
C’è da dire che Tesla tarda spesso, però quando le auto arrivano sono generalmente un successo. Model Y ha fatto numeri record l’anno scorso, e Cybertruck ha creato un caos (in senso positivo) mai visto prima per quello che in teoria è un ‘semplice’ SUV / pick-up da lavoro prodotto in massa.

Per quanto riguarda la Model 2, se ne parla da anni, sarà una nuova entry-level, pensata per essere più piccola, e più economica, di Model 3 e Model Y.
L’obiettivo è un prezzo di $25.000.
Quindi, con un po’ di fortuna, anche da noi il prezzo potrebbe attestarsi sotto i €30.000.
L’immagine principale per questo articolo è stata creata dalla redazione di decappottabiliontheroad.com con perplexity.ai

Una risposta a "Reuters annuncia la fine del progetto citycar Tesla, ma Elon Musk nega e risponde per le rime"