
Se siete appassionati di Mazda, ci sono due posti che non potete perdervi, uno di questi è il Museo Mazda di Hiroshima, città natale del marchio Giapponese, ma se non potete permettervi un volo per il paese del Sol Levante, c’è un’alternativa altrettanto valida e più economica.
Nella vicina Baviera infatti c’è l’unico museo esclusivamente dedicato a Mazda situato fuori dal Giappone, la cittadina tedesca di Augusta, ospita il Frey Mazda Classic Car Museum che vanta una collezione ricca di rarità ed esposta nella cornice suggestiva di un vecchio deposito di tram.

Tutto comincia da un concessionario auto, il proprietario, Walter Frey, affascinato dai motori Rotary della casa Giapponese, inizia nel 1978 a vendere auto Mazda, sarà il primo in Germania a proporre questo marchio, dietro questa scelta c’è anche un grande amore per le auto e una passione per il collezionismo.
Infatti l’amore di Walter Frey per il marchio giapponese, non porta solo i vantaggi finanziari di un business di successo, ma anche alla creazione di una collezione auto unica che nel corso degli anni è cresciuta sempre di più.
Grazie alla dedizione di quest’uomo e dei suoi figli, è ora possibile vedere da vicino e approfondire la storia e l’eredità Mazda anche al di fuori del Giappone.
La collezione include più di 120 veicoli, prodotti dal 1930 ad oggi, dando al visitatore una visione panoramica del marchio, dagli albori fino agli ultimi modelli.
Qualche anno fa ho avuto l’occasione di visitare questo museo, tra i vari musei auto visitati in quel periodo, il Museo Mazda rimane uno dei miei preferiti, non solo per la varietà dei veicoli esposti e per la location affascinante, ma anche per la gentilezza e accoglienza dello staff, che alla fine della visita, mi ha oltretutto regalato un libro fotografico dedicato al museo.
Inoltre, ultima ma non per importanza, da Italiana ho apprezzato tantissimo, dopo giorni di caffè terribili, il delizioso e fatto a regola d’arte espresso che mi è stato servito al Cosmo Cafè, la piccola e graziosa caffetteria del museo.
Il museo è fondamentalmente un open space dove le auto sono disposte in ordine più o meno cronologico o per categorie.
All’inizio troviamo alcuni dei primi modelli Mazda, veicoli commerciali a tre ruote come la Mazda Go (1950) e il T1500 (1965) dopodiché il visitatore si trova nel paradiso delle Kei Car, piccole auto compatte ma funzionali, dai bassi consumi e dalle basse prestazioni in termini di velocità, ma necessarie e pratiche in tempi di dopoguerra e crisi economica.


Mazda al contrario di altre case Giapponesi, ha iniziato a produrre kei cars solo nel 1969, il primo modello da loro prodotto il K360, è un piccolo pick-up dal design accattivante e solo tre ruote, con una velocità massima di “ben” 65 chilometri all’ora, insomma una specie di cugino nipponico della nostra Ape Piaggio.
A seguire troviamo il successore di questa prima vettura, la Mazda R360, la prima auto passeggeri prodotta da Mazda, a seguire arriveranno tra i tanti, modelli la Carol (1962) la Chantez (1972) e la AZ-1 (1992).




La collezione è veramente vasta, con tanti modelli degni di nota, tra cui la Mazda 323 (1977) che fu esposta al Salone di Francoforte nel 1977, firmata oltre che dai visitatori del museo, anche dal presidente di Mazda.
Quest’auto in particolare all’epoca fu guidata da Hiroshima fino a Francoforte, un viaggio decisamente degno di nota.


Non manca l’influenza italiana, come nel caso della Mazda Luce 1500 (1965) disegnata da Giorgetto Giugiaro, o la MX81 Aria (1981) concept car disegnata dal belga Marc Deschamps per Bertone design, che riprende le linee della Volvo Bertone Tundra di Marcello Gandini.
La Aria è un modello unico, che rispecchia la visione del futuro negli anni ottanta, gli interni sono costellati di interruttori e manopole, il volante assomiglia a una console vintage e sul cruscotto è installato un piccolo schermo…a tubo catodico.



Tuttavia la regina del museo è la Mazda Cosmo Sport (1968) che dal suo piedistallo risalta in tutta l’esposizione.
La Cosmo infatti fu l’auto progettata per lanciare il motore Wankel, tratto distintivo della casa giapponese per decenni, il nome Cosmo fu scelto come simbolo, nel periodo storico della “corsa allo spazio” per simboleggiare la filosofia volta al futuro e all’innovazione di Mazda.

Ovviamente c’è molto altro da vedere, l’offerta è molto ampia e il costo decisamente contenuto, solamente 5 Euro per il biglietto intero e 2.50 per i bambini, inoltre è disponibile un vasto parcheggio gratuito in cui spesso è possibile trovare auto interessanti appartenenti ai visitatori.
Maggiori informazioni disponibili sul sito ufficiale.
