“Che noia questa F1 moderna, e Ferrari deve fare di più,” parola di Clay Regazzoni… quasi 30 anni fa


Facendo le pulizie di primavera (in anticipo) ci siamo ritrovati in redazione una rivista di quasi 30 anni fa, 27 per essere precisi.

Non si sa dove venga ma non importa, è qui, e c’è un’intervista a Clay Regazzoni, iconica guida Ferrari, BRM e Williams che ha vinto 5 gran premi F1 negli anni 70.



In quel numero de La Gazzetta dello Sport Magazine, supplemento della Gazzetta uscito in edicola all’alba della stagione di Formula Uno nel 1997, Regazzoni firmò un editoriale che fa impressione per una ragione precisa.

Fa impressione perché nel 1997 Regazzoni si lamentava delle stesse identiche cose di cui si lamentano in tanti nel 2024.



Citando parola per parola dall’articolo, Regazzoni scriveva: “le premesse di questo mondiale sono soprattutto promesse. Di spettacolo che non si vede più.”

Sempre meno spazio ai piloti veri, [e] da anni chiedo che il regolamento cambi per ridare interesse a questo sport per avvincendare più piloti e squadre ai vertici,” scriveva Regazzoni.

Mi piacerebbe che, senza rinunciare a nulla per la sicurezza, le regole non uccidessero la F1,” proseguiva il pilota.

Incredibile. Sembrano parole scritte oggi.


E aspettate perché ora arriva la parte davvero curiosa, perché Regazzoni se la prendeva anche con Ferrari.

“Il Cavallino non può più nascondersi. Sono cinque anni che ci raccontano la stessa storia. Hanno sempre avuto di tutto e di più. Devono vincere*,” diceva Regazzoni.


C’è certamente un fondo di verità in queste parole, se pronunciate oggi, così come probabilmente c’era anche allora.

Però, al di là di questo, quest’intervista di 27 anni fa eppure così attuale dimostra semplicemente come il passato possa a volte sembrare migliore perché non più presente, perché percepito come distante.

Perché passa il tempo e si dimenticano i problemi, mentre rimangono i ricordi che diventano nostalgia.

Mentre del presente, come sempre, si vede tutto, incluso e soprattutto i problemi.



Il mondiale del 1997 venne poi vinto da Jacques Villeneuve con la Williams-Renault, che vinse anche il titolo costruttori.


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