
Il Team Design Sur Mesure di Bugatti sforna un altro capolavoro, dopo aver omaggiato la Tipo 57SC Atlantic del 1938 con una bellissima edizione unica della Bugatti Chiron Supersport, questa volta la divisione design della casa automobilistica trae ispirazione da un’altra gloria del passato, la Tipo 50S.

La Bugatti Chiron SS Hommage Type 50S celebra le auto che nel 1931 corsero sul circuito di Le Mans in occasione del debutto del Team Bugatti sul celebre circuito francese.
L’auto è bene rifinita ma per comprendere appieno il valore dei dettagli serve dare un’occhiata alle tre vetture originali che corsero quella storica gara nel 1931.

La Tipo 50S è stata prodotta dal 1931 al 1933 e il suo tratto distintivo è il motore, un otto cilindri in linea sovralimentato da un compressore volumetrico Roots.
Il motore, anche grazie alla distribuzione, per la prima volta su una Bugatti, a due assi a camme in testa, sviluppa una potenza notevole per l’epoca, 225 cavalli nella versione più potete a passo corto e 200 CV nella versione a passo lungo, una potenza di tutto riguardo per un’auto che era stata progettata per sostituire la Tipo 46.

Considerata la potenza, Bugatti pensa di partecipare alla 24 ore di Le Mans con la Tipo 50S, debuttando per la prima volta come squadra automobilistica sul circuito de la Sarthe.
Tre vetture vennero preparate per la corsa, tutte tre con livrea nera, un gesto di protesta di Ettore Bugatti (a quanto si dice) contro il governo Francese, colpevole di non aver finanziato al squadra.
Un colore adatto, considerando che il debutto di Bugatti è tutt’altro che roseo.


Il team Bugatti vede al comando Jean, il figlio ventiduenne di Ettore, le auto hanno potenziale ed ottimi piloti, la prima vettura con il numero 4 è guidata da Luis Chiron e dall’italiano Achille Varzi, la seconda che si fregia del numero 5 vede alternarsi dietro al volante Albert Divo e Guy Buriat, mentre la terza e ultima auto è pilotata da Maurice Rost e Caberto Conelli e porta il numero 6.
Le Bugatti se la giocano, tenendo testa a Mercedes e Alfa Romeo ma la Tipo 50S è potente, forse troppo, i pneumatici non riescono a tenere il passo, usura e forature tormentano il team per tutta la gara finché non accade il disastro.
La Bugatti di Rost sta viaggiando a tutta velocità sulla Mulsanne, uno pneumatico esplode, l’auto fuori controllo sfonda la staccionata travolgendo tre spettatori, uccidendo uno dei tre. Nonostante il fattaccio il team ritira le altre due auto solo in seguito, dopo l’ennesimo guasto alle gomme di Chiron.
La Chiron SS Hommage Type 50S come le sue antenate porta una livrea nera, sulle fiancate e sulla griglia è decorata col numero 5, quello della Tipo 50S guidata da Albert Divo e Guy Buriat.
Sotto l’alettone posteriore è dipinto il tracciato de la Sarthe e così via, in una serie di dettagli e ricercatezze che vanno a omaggiare la vettura originale, a partire dagli interni, fregiati della scritta Le Mans 1931 sui battitacco e sulla plancia, inoltre la storica Tipo 50S è ricamata finemente negli interni delle portiere.



Ovviamente il motore è un W16 da 8 litri, molto più potente dell’originale, così come i pneumatici sono Michelin e per fortuna completamente in grado di gestirne tutta la potenza.
