
I grandi schermi digitali in mezzo al cruscotto dividono molto.
Ad alcuni non piacciono per ragioni di design, perché ‘spezzano’ la linearità dell’abitacolo della macchina con quello che sembra, e spesso lo è, letteralmente un tablet appiccicato accanto al volante.

foto di decappottabiliontheroad.com
Ad altri non piacciono per principio.
Tuttavia, anche se alcuni brand stanno lentamente tornando a un approccio meno drastico, con schermi più contenuti e rimettendo qualche bottone fisico in più, l’infotainment è inevitabile su un’auto moderna, e le case auto fanno a gara a chi se ne inventa uno più fuori di testa.

L’ultima trovata arriva da Continental, il marchio di pneumatici, che ha collaborato con Swarovski per un display che si chiama Crystal Center Display, la cui caratteristica principale è la semi-trasparenza.
Quel che è interessante è che Continental, nello specifico, ha creato questo schermo con Swarovski Mobility.
Il che significa che a quanto pare persino Swarovski ha una divisone ‘Mobility’.
Il display è solo un concept, ed è sviluppato per nessuna auto in particolare.
Il che tradotto significa che qualunque marchio auto, volendo, lo può adottare.
Il problema è che, tornando al discorso precedente, il display auto oggi è una caratteristica fondamentale sul mercato, e molti brand auto hanno iniziato a progettare i propri sistemi operativi.

Questo perché diversi produttori che di mestiere in teoria fanno tutt’altro, tipo Huawei e Xiaomi, ma anche Sony, hanno iniziato a produrre auto che, per ovvie ragioni, hanno un sistema infotainment totalmente fatto in casa.
In questo senso Mercedes, tra i brand importanti, è quella più avanti. Come spesso accade, verrebbe da aggiungere.
Tutte le ultime nate in casa Mercedes, ad eccezione di alcune sportive, sono dotate di display che utilizza sistema operativo creato dalla casa tedesca stessa.

Ricordate i tempi d’oro, quando un’auto con un telefono delle dimensioni di una ciabatta incastrato nel tunnel centrale rappresentava il massimo in termini di lusso?
Oggi l’auto stessa è di fatto uno smartphone su ruote.
I tempi corrono.
