
Durante la presentazione del film a Roma Vin Diesel si era fatto trascinare dall’entusiasmo annunciando di voler trasformare Fast X, in teoria il penultimo film della saga, in una trilogia.
Solo che, ‘a bocce ferme’, come si suol dire, la realtà si è presentata con il conto da pagare ed è salato.
Fast X è andato malino. Non è piaciuto ai critici, ma questo in un film Fast & Furious conta il giusto, ma soprattutto non è piaciuto ai fan.
Il risultato al botteghino è stato insoddisfacente.
E qui occorre fare una premessa, forse un po’ noiosa ma che serve a capire come funziona il rapporto budget-botteghino a Hollywood.
Il budget per un film hollywoodiano, per ragioni non particolarmente intuitive, viene sempre espresso includendo i costi di produzione MA escludendo i costi di marketing.
E per un film come Fast X il budget marketing è praticamente uguale a quello di produzione.
Tradotto, prendete il budget di produzione (quello riportato su Wikipedia, per intenderci) e aggiungete un 50-60 percento, quello è il vero costo totale del film. Poi prendete il risultato al botteghino e togliete le tasse.
Ecco come si spiega il risultato scadente di Fast X.
Il film è costato $340 milioni di produzione e altri $200-$250 di marketing. Con un incasso lordo di $714 milioni, non è andato in perdita ma poco ci manca.

Fast X si è concluso lasciandoci in sospeso, e facendo presagire un potenziale sequel che riprende esattamente da dove Fast X ha lasciato.
Ma visti i risultati che lasciano a desiderare, Universal sembra pronta a stravolgere tutto per rendere Fast 11 un degno finale per una saga che è destinata a concludersi.
Universal ha detto chiaramente che alcuni spin off, tipo quello di Hobbs & Shaw (Dwayne Johnson and Jason Statham), potranno forse avere un futuro, ma la saga principale di Fast and Furious finirà col prossimo film.

Con un budget dimezzato, si parla di $150 – $200 milioni contro i 340 di Fast X, sembra improbabile il ritorno di Jason Momoa, il che per alcuni sarà un peccato perché l’interpretazione del cattivo, Dante, è una delle poche cose che sono piaciute in Fast X.

Sembra invece probabile un ritorno alle origini con le corse clandestine, una novità (che novità non è) che potrebbe far piacere agli appassionati.
E un’ultima cosa.
In ogni film da Furious 7 in poi, Universal ha sempre incluso dei piccoli indizi riguardo al personaggio di Brian O’Conner, interpretato dal compianto Paul Walker, senza mai davvero spiegarne il significato.
In conclusione, sembrano esserci una marea di conti in sospeso che Universal non riesce a chiudere.
Forse Fast 11 ci riuscirà. Speriamo, perché è l’ultima occasione.

6 risposte a "Fast and furious 11 potrebbe reinventarsi a causa dello scarso successo di Fast X"