Drive → Bentley Turbo R in UK

Elasticizzate la mente e fatevi una domanda: se poteste possedere solo un’auto, una soltanto, per tutta la vostra vita, quale sarebbe? Fatta da chi?

Chiariamo. Potete guidare, prendere in prestito, noleggiare qualunque auto ma qui si parla di possedere la vostra auto. Una sola. Molte persone, così su due piedi, direbbero una sportiva o una supercar che, ripensandoci poi, sarebbe un errore. I primi mesi sarebbero fantastici ma poi arrivano i costi di rifornimento, e la frustrazione per la poca praticità. E non sarà neppure particolarmente comoda. Allora poi ci si potrebbe pensare per un po’ e dire SUV. Buona idea… per un po’. Perché poi ci si accorge che i SUV sono un po’ troppo grandi e un pochino troppo costosi da gestire e siamo onesti, a meno che non viviate in Norvegia o costantemente in vacanza a Cortina, un SUV è ampiamente non-necessario. La soluzione sarebbe una compatta. Forse tre porte, forse cinque. Forse diesel, magari ibrida. Ma poi si avrebbe il problema opposto, è economica ma può essere troppo piccola in alcune occasioni. Ok. Arriviamo al sodo. Dopo averci pensato un po’, e magari dopo un paio di bicchierini, la scelta logica è una berlina.

Chiedete a un bambino di 3 anni di disegnare un’auto e la farà a 5 porte, 3 volumi e probabilmente rossa. La berlina cinque porte a tre volumi è l’emblema dell’auto. Ne è il simbolo.

La storia dell’auto di lusso è una saga di nomi Francesi: Delage, Delahaye, Talbot-Lago, Bugatti e anche gli Americani ci presero gusto, con Packard e Cord. Belle auto, ma c’era un produttore Inglese che ne costruiva di più belle: la Rolls Royce.

Fondata a Manchester nel 1906 da Charles Stewart Rolls e Frederick Henry Royce, il grande marchio Inglese ha continuato a costruire berline di lusso praticamente per tutta la propria storia chiamandole quasi tutte con varianti della parola… fantasma. Abbiamo visto la Ghost, la Phantom, la Silver Shadow e la Wraith. Be’, per farla breve, nel 1931, mentre erano impegnati con la Phantom II, a Rolls Royce fu incorporata Bentley, completando un’acquisizione iniziata nel 1919. Molti non lo sanno che Bentley, oggi di proprietà VW (come praticamente tutto il resto) è stata parte di Rolls Royce per 50 anni. Durante quei 50 anni Bentley ci ha regalato molte interessanti berline lussuose: la Continental, la Camargue, la Corniche e, tra le altre, la Turbo R che vedete qui oggi.

bentley-ado-2

Siamo franchi, e iniziamo dai difetti. Sì, consuma molto e sì, è troppo grande e quindi non semplice da parcheggiare, ma a essere onesti, il problema principale guidando un’auto del genere in città non sono la stazza o il consumo. Il problema principale è che si fa la figura del “ganassa”. Il che significa che nessuno vi darà la precedenza negli incroci. Il che rallenterà il vostro viaggio. Che sarebbe stato lento comunque, perché il suo leggendario V8 da 6  litri e ¾ emette solo 300 cavalli. Abbastanza da galleggiare in strada in piena comodità e silenzio, ma non sufficienti a muovere in fretta le 2 tonnellate e mezzo di auto che avete per le mani. Quest’auto non fa per voi se abitate a Cremona e lavorate a Milano. Ma è l’auto giusta per chi va a lavoro con il treno o l’autobus o un cavallo o un cervo e poi usa l’auto per puro piacere perché, nessun dubbio a riguardo, la Bentley è migliore di quasi qualunque altra cosa in strada.

Emana classe ed eleganza, con i suoi interni in pelle e radica, e con tutti quegli strumenti… che non funzionano. Ma va be’.

E’ tutt’altro che perfetta, ma è così elegante da farvi dimenticare i difetti.

E’ maestosa e ricordate che ne potete acquistare per meno di quanto vi costa una media compatta nuova. Questo premesso, e considerando il valore che non scende, e considerando quanto costa una Bentley nuova, è quasi un affare.

Ci sono ragioni molto valide per cui non fanno più auto così, e non si scappa dal fatto che le auto “vecchie” non sono buone auto ormai. Se lo fossero, le farebbero ancora così. Forse non è l’auto perfetta da possedere, ma bisogna sorridere al fatto che, volendo, la si può avere.


parole, foto e video: Alessandro Renesis

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...